Sovana

Nel cuore dell’Area del Tufo, Sovana è una delle città più conosciute della Toscana ed uno dei Borghi più Belli d’Italia.
Questo piccolo borgo è uno dei più particolari di tutta la Maremma, si sviluppa attorno ad una grande via principale, dove sorge la Piazza del Pretorio, protetta dal Palazzo dell’Archivio, la Loggia del Capitano, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Mamiliano e il Palazzo Bourbon del Monte. Su un lato del borgo, si trovano i ruderi dell’antichissima Rocca Aldobrandesca, sul lato opposto invece, il meraviglioso Duomo, intitolato ai Santissimi Pietro e Paolo.

Cosa vedere a Sovana

Palazzo dell’Archivio : noto anche con il nome di palazzo Comunale, si trova nella piazza principale del paese, Piazza del Pretorio. L’edificio è caratterizzato dalla presenza di un campanile a vela e di un oriologio al centro della facciata. La sua costruzione avvenne tra il 1100 e il 1200.

Palazzo Pretorio : costruito tra il XII e il XIII secolo in stile romanico, l’edifico subì una importante ristrutturazione nel 1410 per mano dei Senesi. Sulla facciata dell’efificio si possono ammirare gli stemmi dei 9 capitani e commissari che governarono la città sotto le potenze senese e fiorentina.

Loggia del Capitano : particolare nella forma, questo edificio ha una struttura a portico e due archi che poggiano su un pilastro, sulla facciata spicca lo stemma di Cosimo I Medici, aggiunto verso la fine del XVI secolo.

Chiesa di Santa Maria Maggiore : semplice chiesa in stile romanico, realizzata tra il 1200 e il 1300, l’interno della chiesa è uno dei più belli che possiate ammirare in Maremma. Diviso in tre navate, è caratterizzato dalla presenza di pilastri di rorma ottagonale, soffitto a cpariate ed ospita un bellissimo Ciborio Preromanico, unico in tutta la Toscana, risalente all’VIII-IX secolo.

Rocca Aldobrandesca : l’edificio risale all’XI secolo e fu costruito dagli Aldobrandeschi, era collegato alla cinta muraria e costituiva, insieme ad essa, la struttura difensiva di Sovana. La rocca venne restaurata dai senesi e poi da Cosimo I Medici che con un’attenta opera di recupero riuscrì a regalarle nuova vita e nuovo splendore. A partire dal 1600 la rocca perse la sua funzione di difesa.

Duomo dei Santissimi Pietro e Paolo : sul lato opposto della fortezza, il Duomo di Sovana è uno degli edifici sacri più belli che possiate mai visitare. Realizzato tra l’XI ed il XII secolo, è un austero ed elegante complesso in pietra. Venne realizzato su una preesistente chiesa risalente all’VIII secolo, in parte ancora esistente nelle cripte sotterranee.

Un po’ di storia

Abitata sin dal 1000a.C. con piccoli insediamenti di agricoltori e pastori lungo il corso del fiume Fiora, quest’area era un tempo nota con il nome di Armine.

Quando questi villaggi si ingrandirono fino a diventare un unico abitato, nacque un primo grande insediamento che aveva il nome di Suana. Grazie alla sua posizione strategica, nelle vicinanze con i principali collegamenti da e per le città di Saturnia, Cetona, Chiusi e Statonia, Suana fu un importante centro in epoca etrusca, posta sotto il controllo della città di Vulci. Alla caduta di Vulci, avvenuta nel 278 a.C., Sovana entrò a far parte dell’Impero Romano, e già intorno al I secolo a.C. venne innalzata al ruolo di Municipium. Anche se posta sotto il controllo romano, Suana mantenne le sue tradizioni etrusche, prima su tutte la scrittura, almeno per altri duecento anni. Nel V secolo Sovana ottenne il riconoscimento di Sede Vescovile.
Grazie alla sua rilevanza politica, religiosa e commerciale, Sovana riuscì a passare indenne il periodo delle invasioni barbariche e del governo dei Longobardi.
Nel IX Sovana entrò a far parte dei possedimenti degli Aldobrandeschi, famiglia che dominerà sui territori della Maremma toscana per molti secoli, originando di fatti uno dei domini più importanti della Toscana in epoca medievale. Nell’anno mille gli Aldobrandeschi scelsero Sovana come capoluogo della loro contea, capoluogo che rimase invariato per tutta la durata del loro governo, fino alla caduta di questa nobile famiglia di origine lucchese. In epoca medievale, sotto il governo aldobrandesco e più precisamente tra il 1014 e il 1028 nacque a Sovana una delle figure più importanti nella storia medievale, Papa Gregorio VII, divenuto noto per il suo ruolo nella lotta per le investiture ed i contrasti con il sovrano Enrico IV, è proprio lui uno dei protagonisti “dell’Incontro di Canossa”.
L’indipendenza concessa dagli Aldobrandeschi alle principali città della loro contea creò un clima di ribellione verso la stessa casata che sfociò in una richiesta, da parte della stessa Sovana, di alleanza con la vicina città di Orvieto, tale alleanza ebbe però vita breve in quanto gli Aldobrandeaschi riuscirono a riconquistare Sovana e sottometterla nuovamente.
Con l’avvento al potere di Margherita Aldobrandeschi, figlia di Ildebrandino, iniziò un periodo di decadenza della città, che terminerà solo alla morte di Margherita, quando Sovana, grazie al matrimonio tra la figlia Anastasia ed il Conte Romano Orsini, passò sotto il controllo dei Conti Orsini. Gli Orsini però ben presto si disinteressarono delle sorti di Sovana, spingendo i cittadini a rivolgersi alla potenza senese in cerca di protezione. I conti Orsini però non accettarono tale affronto e, durante la Battaglia dei Pianetti, riconquistarono Sovana, riuscendo però a controllare la cittadina solo per alcuni anni, Siena infatti non si arrese e riuscì a conquistarla. Nel 1555, alla caduta della Repubblica di Siena per mano fiorentina, gli Orsini riuscirono a riconquistare Sovana ma Firenze non si arrese e assediò i conti nella vicina Sorano, chiedendo la restituzione della città. Il pontefice, preoccupato dalla situazione, convinse il conte Niccolò IV Orsini alla resa, concedendo Sovana alla potenza fiorentina. Non fu però una dominazione felice sia a causa del disinteresse di Firenze per questa cittadina che per una terribile epidemia di malaria che colpì Sovana.

Come raggiungere Sovana

Dall’Agriturismo Poggio alle Calle è possibile raggiungere Sovana con un percorso di circa 27 km. Si prosegue poi procede in direzione sud sulla SP159 per 2 km poi, sempre sulla SP159 si svolta in direzione di Manciano e si prosegue per circa 18 km, dopodiché svoltare a destra sulla Strada Provinciale 22 in direzione di Sovana e proseguire per circa 7 km.

Cosa pensano i viaggiatori